Chi è Alessio Di Ponzio, il ballerino di Amici 25 che ha conquistato la finale con talento e tenacia
Alessio Di Ponzio è uno dei finalisti di Amici 25, e la sua storia ha quella cosa che nei talent funziona sempre quando è vera: non è arrivato…
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Vedi tutte →Alessio Di Ponzio è uno dei finalisti di Amici 25, e la sua storia ha quella cosa che nei talent funziona sempre quando è vera: non è arrivato fino alla finale con un percorso liscio, pulito, senza ostacoli. Anzi. Il ballerino tarantino era già entrato nella scuola nella scorsa edizione, poi un infortunio lo aveva costretto a fermarsi. Poteva diventare una di quelle parentesi amare da archiviare con un “peccato, era bravo”. Invece è tornato, si è rimesso in gioco e oggi è lì, con la maglia dorata addosso, a giocarsi tutto nella finalissima del talent di Maria De Filippi.
Alessio è nato nel 2007 ed è originario di Taranto, dove vive con la sua famiglia. La danza è entrata nella sua vita prestissimo: aveva appena quattro anni e mezzo quando ha iniziato a ballare, sostenuto fin da subito dal padre Angelo, che ha sempre creduto nel suo talento. E questa, già da sola, racconta molto. Perché dietro un ragazzo che arriva ad Amici non c’è mai soltanto una bella esibizione vista in tv. Ci sono anni di lezioni, viaggi, sacrifici, genitori che aspettano fuori dalle scuole di danza, soldi spesi, weekend saltati, sogni detti a bassa voce per paura che sembrino troppo grandi.
All’inizio Alessio si è avvicinato soprattutto all’hip hop, poi ha allargato il suo percorso studiando anche danza classica e modern. Questo è importante, perché spiega una parte del suo modo di stare sul palco: non è solo energia, non è solo fisicità, non è solo “spacco tutto e vediamo che succede”. Nel suo percorso c’è una ricerca più ampia, fatta di tecnica, controllo, presenza e voglia di non restare chiuso in una sola casella.
Prima di Amici 25, Alessio aveva già assaggiato il programma nella scorsa edizione. Era stato scelto come allievo di Emanuel Lo, ma l’infortunio aveva interrotto tutto. È una cosa che, per un ballerino, può essere pesantissima. Non parliamo solo del dolore fisico. Parliamo della paura di perdere tempo, fiducia, ritmo, possibilità. Quando il corpo è il tuo strumento, ogni stop sembra una minaccia. E per un ragazzo così giovane, fermarsi proprio nel momento in cui stava entrando nel sogno deve essere stato un colpo durissimo.
Dopo quell’interruzione, però, Alessio non è sparito. Ha affrontato un’operazione, un periodo di stop forzato e poi è tornato a lavorare. Ha fatto parte del corpo di ballo di Battiti Live e ha partecipato anche al programma Rai Tra sogno e realtà, continuando a costruirsi esperienza fuori dalla scuola. Poi è arrivata la nuova occasione ad Amici 25, quella promessa e attesa, e lui ha deciso di giocarsela senza risparmiarsi.
Il suo percorso nel Serale non è stato solo applausi e complimenti. Alessio ha dovuto fare i conti con la pressione, con le aspettative alte e con qualche critica. Ed è forse proprio questo che lo rende interessante: non è il concorrente perfetto che attraversa il programma come se fosse invincibile. È uno che ha dovuto gestire ansia, giudizi, tensione e paura di non essere abbastanza. Roba molto umana, insomma. Anche perché ad Amici il talento conta, certo, ma reggere mentalmente il percorso conta quasi quanto ballare bene.
La maglia della finale è arrivata nella semifinale, quando Alessio è diventato il terzo finalista della venticinquesima edizione. Prima di indossarla, ha ricevuto parole molto forti da Cristiano Malgioglio, colpito dal suo talento e dal suo carisma, tanto da dirgli che nel suo futuro vede una vera star. Frase grossa, sì. Di quelle che possono fare tremare le gambe più di una coreografia complicata. Però racconta anche quanto Alessio sia riuscito a lasciare un segno nel programma.
Nella finale di Amici 25 ci sono nomi forti: Nicola, Emiliano, Elena e il quinto finalista deciso dal pubblico tra Angie e Lorenzo. Alessio arriva quindi in una gara molto aperta, con tre ballerini in finale e una concorrenza interna importante. Non è una passeggiata. Ma lui porta una cosa che spesso colpisce il pubblico: la narrazione della seconda possibilità. Quella del ragazzo che l’anno prima si era fermato per forza e che ora torna sullo stesso palco non per chiedere compassione, ma per dimostrare di esserci davvero.
Sul piano personale, Alessio sembra molto riservato. Non risultano relazioni ufficiali e sui social condivide soprattutto danza, allenamenti e momenti legati al percorso nella scuola. Tra i rapporti più importanti viene citata l’amicizia con Daniele Doria, vincitore di Amici 24, che lo aveva salutato e incoraggiato in questa nuova avventura. Anche questo dettaglio è carino, perché crea una piccola continuità: chi ha vinto dopo essere passato dal programma capisce meglio di altri cosa significhi entrare lì dentro con un sogno enorme e una paura altrettanto grande.
La cosa che può far affezionare ad Alessio è proprio questa: non sembra costruito per piacere a tutti a tavolino. Ha una storia semplice, concreta, da ragazzo che ha iniziato da bambino, ha avuto un ostacolo serio, si è fermato, ha lavorato e poi è tornato. Non serve romanzarla troppo. È già una storia forte così.
Adesso la domanda è cosa succederà dopo. Vincere Amici sarebbe una consacrazione enorme, ma per Alessio la finale è già un passaggio importante. Perché gli restituisce quello che l’infortunio gli aveva tolto: la possibilità di essere giudicato sul palco, non dal destino.
E forse è proprio per questo che il pubblico lo guarda con attenzione. Non solo per i passi, i salti, la tecnica o il carisma. Ma perché in lui c’è una cosa che funziona sempre, quando non è finta: la voglia di rialzarsi.
Tu cosa ne pensi: Alessio Di Ponzio può vincere Amici 25 o la finale premierà un altro talento? Scrivilo nei commenti e dimmi la tua.










