The Gentlemen torna a dominare lo streaming: il film di Guy Ritchie vive una seconda giovinezza grazie alla serie Netflix
A sei anni dall’uscita, The Gentlemen è tornato prepotentemente al centro dell’attenzione. Il film di Guy Ritchie del 2020, con Matthew McConaughey, Charlie Hunnam, Colin Farrell e Hugh Grant, sta vivendo…
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Vedi tutte →A sei anni dall’uscita, The Gentlemen è tornato prepotentemente al centro dell’attenzione. Il film di Guy Ritchie del 2020, con Matthew McConaughey, Charlie Hunnam, Colin Farrell e Hugh Grant, sta vivendo una nuova fase di enorme popolarità grazie al successo della serie omonima su Netflix, arrivata nel 2026 con la seconda stagione.
Un effetto domino perfetto.
La serie ha riportato il pubblico dentro il mondo criminale costruito da Ritchie, e molti spettatori, una volta terminati i nuovi episodi, hanno deciso di recuperare anche il film che aveva dato origine a quell’universo.
Il risultato è sorprendente.
The Gentlemen è rientrato nella top 10 Netflix negli Stati Uniti e continua a occupare posizioni molto alte anche sulle principali piattaforme di noleggio e acquisto digitale.
Una tenuta lunghissima per un film uscito nel 2020.
E soprattutto la conferma che Guy Ritchie ha costruito uno dei suoi mondi più riconoscibili.
Il film racconta la storia di Mickey Pearson, interpretato da Matthew McConaughey, un americano che ha costruito un gigantesco impero della marijuana a Londra.
Mickey vuole uscire dal giro.
Ha guadagnato abbastanza.
Vuole vendere tutto e iniziare una fase diversa della propria vita.
Ma appena la notizia comincia a circolare, intorno a lui si scatena il caos.
Politici corrotti, gangster, ricattatori e criminali di ogni tipo fiutano l’occasione.
Ognuno vuole una parte dell’impero.
Qualcuno vuole comprarlo.
Qualcun altro preferisce semplicemente rubarlo.
Ed è proprio qui che Ritchie torna nel territorio che conosce meglio.
Dialoghi velocissimi.
Criminali elegantissimi.
Tradimenti.
Piani dentro altri piani.
Personaggi convinti di essere sempre un passo avanti agli altri.
Il film funziona soprattutto grazie al cast.
Matthew McConaughey costruisce Mickey Pearson come un uomo che sembra sempre avere il controllo della situazione, anche quando il mondo intorno a lui sta crollando.
Charlie Hunnam, nei panni di Ray, è probabilmente uno dei personaggi più riusciti del film.
Calmo.
Preciso.
Educato.
Ma assolutamente capace di diventare pericoloso quando serve.
Poi c’è Hugh Grant, completamente trasformato rispetto all’immagine romantica con cui il pubblico lo aveva conosciuto per anni.
Il suo Fletcher è viscido, divertente e imprevedibile.
Grant si diverte tantissimo a interpretarlo e si vede.
Colin Farrell, invece, ruba praticamente ogni scena in cui compare.
Il suo Coach è uno dei personaggi più amati proprio perché riesce a essere minaccioso e comico nello stesso momento.
Nel cast troviamo anche Michelle Dockery, Jeremy Strong e Henry Golding.
La cosa interessante è che la serie Netflix non rappresenta un seguito diretto del film.
Non ritroviamo Mickey Pearson.
Non ritroviamo Ray.
Non ritroviamo Fletcher.
Guy Ritchie ha preferito utilizzare lo stesso mondo e lo stesso tono per raccontare una storia nuova.
Ed è stata probabilmente la scelta migliore.
La serie ha permesso di ampliare l’universo senza trasformare il film in un semplice episodio zero.
Il pubblico può guardare tranquillamente uno senza conoscere l’altro.
Ma chi apprezza uno dei due difficilmente resiste alla curiosità di recuperare anche l’altro.
È esattamente ciò che sta succedendo adesso.
Il successo della seconda stagione ha rimesso The Gentlemen sotto i riflettori e il film sta trovando spettatori che nel 2020 magari lo avevano completamente ignorato.
Per Guy Ritchie il 2026 si sta rivelando comunque un anno particolarmente importante.
Young Sherlock è diventata una delle serie più viste su Prime Video ed è già stata rinnovata per una seconda stagione.
MobLand ha ottenuto ottimi risultati su Paramount+.
The Gentlemen continua invece a essere uno dei titoli più forti legati al suo nome.
L’unico vero passo falso cinematografico dell’anno è stato In the Grey, che non ha trovato lo stesso entusiasmo al box office.
Ma il successo streaming dimostra ancora una volta quanto il regista britannico sia riuscito a costruire uno stile immediatamente riconoscibile.
Basta vedere pochi minuti di The Gentlemen per sapere che si tratta di un film di Guy Ritchie.
Il montaggio.
I dialoghi.
La musica.
I criminali che discutono quasi come uomini d’affari.
La violenza che arriva improvvisamente dopo minuti di conversazioni apparentemente tranquille.
È un tipo di cinema che aveva già definito film come Lock & Stock – Pazzi scatenati e Snatch – Lo strappo.
The Gentlemen prende quella formula e la rende più elegante.
Più costosa.
Più adulta.
Ed è probabilmente per questo che continua a funzionare anche anni dopo.
La serie Netflix non ha sostituito il film.
Lo ha rilanciato.
E ora The Gentlemen sembra avere finalmente quella seconda vita che molti titoli in streaming inseguono senza mai trovarla.
Voi avete visto prima il film o la serie di The Gentlemen? E quale delle due versioni del mondo criminale di Guy Ritchie preferite? Scrivetecelo nei commenti.










