The Gilded Age perde 2 attori storici poco prima del debutto della quarta stagione
La celebre serie in costume The Gilded Age, creata dalla mente brillante di Julian Fellowes, si prepara a tornare sul piccolo schermo con la sua quarta stagione, portando…
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Vedi tutte →La celebre serie in costume The Gilded Age, creata dalla mente brillante di Julian Fellowes, si prepara a tornare sul piccolo schermo con la sua quarta stagione, portando con sé un importante stravolgimento nel cast. Due personaggi molto conosciuti dal pubblico hanno infatti confermato il proprio addio alla produzione poco prima del debutto dei nuovi episodi targati HBO. In Italia gli appassionati possono seguire tutte le avventure dell’alta società newyorkese di fine Ottocento sui canali Sky e in streaming sulla piattaforma NOW, dove sono già disponibili le precedenti stagioni ricche di intrighi, balli sfarzosi e spietate rivalità economiche.
La prima e più inaspettata partenza riguarda l’attore Patrick Page, volto del personaggio Richard Clay. Nelle prime tre stagioni questo personaggio ha vestito i panni dell’efficace ed efficiente braccio destro del magnate ferroviario George Russell, interpretato dal carismatico Morgan Spector. Clay ha partecipato alla gestione delle trattative più delicate dell’impero di famiglia, dimostrando una fedeltà ferrea fino allo scontro aperto avvenuto nelle puntate più recenti. Dopo essere stato licenziato in tronco al termine di un affare andato male, l’ex segretario ha giurato vendetta al suo vecchio datore di lavoro, alleandosi apertamente con i suoi storici avversari commerciali.
I risvolti di questo addio appaiono enormi se pensiamo al finale mozzafiato della terza stagione. Negli ultimi minuti dell’annata, un aggressore rimasto misterioso ha sparato un colpo di pistola contro George Russell, lasciando il pubblico con il fiato sospeso sulle sorti del protagonista. La quasi totalità degli spettatori ha subito additato proprio Richard Clay come il mandante ideale dell’agguato, vista la rabbia cieca accumulata dopo il licenziamento. L’uscita di scena dell’attore costringerà gli sceneggiatori a trovare una soluzione alternativa per risolvere un mistero così grande, spingendo la narrazione verso un colpevole inaspettato o rischiando di spiazzare i fan con una conclusione meno logica del previsto.
Il secondo addio riguarda invece Sullivan Jones, l’attore che ha dato il volto al giornalista e direttore di giornale T. Thomas Fortune. La sua partenza risulta decisamente meno traumatica per l’economia della storia, considerando che il percorso del suo personaggio appariva già ampiamente concluso. Fin dalla prima stagione il giornalista ha offerto una grande opportunità lavorativa alla giovane Peggy Scott, interpretata da Denée Benton, permettendole di firmare articoli di grande rilievo e di far sentire la propria voce. Con il passare del tempo la collaborazione professionale si è trasformata in un’attrazione romantica molto intensa durante un pericoloso viaggio di lavoro in Alabama.
La storia d’amore tra i due si era però fermata davanti alla realtà dei fatti, dato che Fortune era già sposato e Peggy ha preferito allontanarsi dalla redazione per evitare uno scandalo pubblico. Nel corso del terzo capitolo il direttore del quotidiano era apparso in un unico episodio solo per proporre un nuovo incarico alla ragazza, accettato a patto di viaggiare in totale autonomia. Ora che la giovane scrittrice ha intrapreso una nuova relazione sentimentale con il dottor William Kirkland e guarda con fiducia verso il proprio futuro professionale, l’uscita di scena del suo vecchio mentore permette alla trama di progredire senza restare ancorata a nostalgie passate.
Per chi desidera rispolverare gli eventi delle stagioni passate o recuperare la serie per la prima volta, la risposta per il pubblico italiano è semplicissima. The Gilded Age è trasmessa in esclusiva nel nostro Paese da Sky Serie e resta sempre accessibile nel catalogo on demand di NOW. La firma inconfondibile del suo ideatore, già padre del fenomeno globale Downton Abbey, garantisce dialoghi affilati, costumi d’epoca spettacolari e una cura nei dettagli storici davvero magistrale. L’assenza di due personaggi storici metterà alla prova la tenuta del racconto, ma offrirà anche l’opportunità di introdurre nuove figure carismatiche nell’aristocrazia di New York.
Con l’arrivo della quarta stagione la curiosità sui nuovi equilibri tra le famiglie rivali si fa sempre più alta. Sarà interessante scoprire quali conseguenze porterà l’attentato a George Russell e chi si nasconderà dietro il grilletto ora che il principale indiziato non farà più parte della serie. Tu cosa ne pensi di questi due addii all’interno del cast? Chi credi che abbia cercato di eliminare il magnate delle ferrovie? Scrivimi la tua opinione nei commenti qui sotto e parliamone insieme!










