Il nuovo Death Stranding su Disney+ sarà diverso dal videogioco? Ecco cosa racconta la serie del 2027
Uno degli universi fantascientifici più strani e inquietanti dei videogiochi sta per arrivare su Disney+. Hideo Kojima ha deciso di espandere il mondo di Death Stranding con una…
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Vedi tutte →Uno degli universi fantascientifici più strani e inquietanti dei videogiochi sta per arrivare su Disney+. Hideo Kojima ha deciso di espandere il mondo di Death Stranding con una nuova serie animata intitolata Death Stranding Isolations, prevista per il 2027. E la cosa interessante è che non racconterà nuovamente le avventure di Sam Bridges, il protagonista interpretato da Norman Reedus nei videogiochi.
Stavolta conosceremo personaggi completamente nuovi, alle prese con le conseguenze di una catastrofe che ha praticamente distrutto la civiltà.
Il 30 ottobre 2026, durante le celebrazioni per il decimo anniversario di Kojima Productions a Tokyo, è stato presentato un nuovo teaser accompagnato da alcuni dettagli sulla storia. E c’è una frase particolarmente inquietante che sta facendo discutere gli appassionati: “Mia madre è diventata un cratere”.
Può sembrare un’affermazione assurda, ma per chi conosce Death Stranding ha un significato terribile.
Nell’universo creato da Kojima, infatti, il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si è spezzato. Misteriose entità soprannaturali possono entrare in contatto con gli esseri umani, provocando eventi catastrofici.
In determinate circostanze, questi incontri causano esplosioni devastanti, capaci di cancellare intere zone e lasciare enormi crateri sul terreno.
Ed è probabilmente a una tragedia di questo tipo che si riferisce la giovane protagonista della nuova serie.
Ma chi è questa ragazza e perché ha deciso di isolarsi dal resto del mondo?
Secondo la sinossi ufficiale, la sua esistenza è stata segnata dalla catastrofe che ha costretto milioni di persone a vivere separate. Inizialmente la solitudine era una necessità, ma con il passare del tempo la ragazza ha cominciato a considerarla una condizione preferibile al contatto umano.
Non vuole creare legami e preferisce rimanere lontana dagli altri.
Una scelta che sembra andare esattamente contro il messaggio dei videogiochi, nei quali ricostruire i collegamenti tra persone e comunità rappresenta uno degli obiettivi principali.
La storia sarà ambientata in Nord America, subito dopo che Sam Bridges è riuscito a riconnettere il continente attraverso la Rete Chirale, una tecnologia che permette alle comunità sopravvissute di comunicare nuovamente.
Ma ristabilire i collegamenti non significa necessariamente risolvere ogni problema.
Anzi, la nuova serie esplorerà proprio le conseguenze impreviste di questa riconnessione, mostrando cosa accade a chi non vuole partecipare alla ricostruzione del mondo.
Accanto alla protagonista incontreremo un anziano che cerca di unire le persone attraverso metodi differenti da quelli utilizzati da Sam, una soldatessa intrappolata in un ciclo continuo di guerra e distruzione e un ragazzo arrabbiato con il mondo per la propria condizione.
Personaggi molto diversi che finiranno per incrociare i rispettivi destini.
Il nuovo teaser offre già un assaggio dell’atmosfera della serie.
Le immagini mostrano una ragazza che dorme in una struttura isolata, circondata da un paesaggio desolato. Durante un incubo compaiono le inquietanti creature conosciute dai giocatori come CA, entità oscure che sembrano emergere da una sostanza simile al catrame.
La protagonista si risveglia spaventata, mentre il filmato lascia intuire che il suo passato nasconda un trauma ancora irrisolto.
Il risultato è un’anteprima breve, ma decisamente più vicina all’horror psicologico che alla fantascienza d’azione tradizionale.
Un altro elemento interessante riguarda lo stile visivo.
Death Stranding Isolations sarà realizzata attraverso un’animazione 2D disegnata a mano, una scelta molto diversa dall’aspetto estremamente realistico dei videogiochi.
Alla regia troviamo Takayuki Sano, mentre le animazioni sono affidate allo studio giapponese E&H Production, già coinvolto in progetti come Ninja Kamui e Bullet/Bullet.
Il character design originale è firmato da Ilya Kuvshinov, artista che ha lavorato anche a Ghost in the Shell: SAC_2045.
La sceneggiatura e la composizione narrativa sono invece affidate a Tow Ubukata, autore conosciuto per il suo lavoro nel campo della fantascienza e dell’animazione giapponese.
Hideo Kojima partecipa al progetto come produttore esecutivo.
Non sarà quindi una semplice trasposizione del videogioco, ma una storia indipendente ambientata nello stesso universo narrativo.
Una decisione interessante anche per chi non ha mai giocato a Death Stranding. La presenza di nuovi protagonisti potrebbe permettere agli spettatori di scoprire questo mondo senza dover necessariamente conoscere ogni dettaglio delle avventure di Sam Bridges.
Per gli appassionati, invece, sarà l’occasione di osservare le conseguenze della catastrofe da una prospettiva differente.
E le novità non finiscono con Disney+.
Kojima Productions sta lavorando anche al film d’animazione Death Stranding Mosquito, mentre A24 sta sviluppando un adattamento cinematografico con attori in carne e ossa, diretto da Michael Sarnoski.
L’universo di Death Stranding si prepara quindi a espandersi attraverso progetti distinti, ciascuno con personaggi e storie differenti.
Per il momento non è stata comunicata una data precisa per il debutto di Death Stranding Isolations. Sappiamo soltanto che arriverà nel corso del 2027 su Disney+ o sugli altri servizi Disney previsti nei diversi territori.
E voi siete curiosi di vedere una serie animata ambientata nel mondo di Death Stranding? Preferite l’idea di seguire personaggi nuovi oppure avreste voluto ritrovare Sam Bridges e gli altri protagonisti del videogioco?
Soprattutto, pensate che una storia così particolare possa conquistare anche chi non conosce i giochi di Hideo Kojima? Raccontateci cosa ne pensate nei commenti.










