Il paragone tra l’amore e le lancette di un orologio: l’analisi del testo del nuovo pezzo Eri solo da incontrare pubblicato da Alfa
Oggi, 30 ottobre 2026, il mercato discografico italiano si arricchisce di un nuovo brano firmato da Alfa. Il singolo Eri solo da incontrare è finalmente disponibile su tutte…
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Vedi tutte →Oggi, 30 ottobre 2026, il mercato discografico italiano si arricchisce di un nuovo brano firmato da Alfa. Il singolo Eri solo da incontrare è finalmente disponibile su tutte le piattaforme di streaming e funge da apripista per Tempo Al Tempo, il quarto album in studio del cantautore genovese distribuito dall’etichetta Artist First.
L’attesa per l’uscita in formato digitale era accompagnata da una curiosità palpabile tra gli ascoltatori, dovuta a un precedente evento dal vivo di grande richiamo.
Lo scorso 23 settembre, infatti, l’artista ha calcato il prestigioso palco dell’Arena di Verona e ha scelto quell’occasione per eseguire la canzone in assoluta anteprima. Questa esibizione ha offerto al pubblico presente un assaggio concreto delle sonorità e delle tematiche che andranno a comporre la struttura dell’intero disco.
Il testo porta la firma di un gruppo di lavoro ben collaudato.
Oltre alle parole dello stesso Alfa, la composizione si avvale della penna di Federica Abbate, autrice estremamente prolifica in ambito nazionale. Alla creazione del brano hanno partecipato in modo attivo anche CELO (ITA) e Pietro Posani, i quali si sono occupati in prima persona della produzione musicale del progetto.
Analizzando il contenuto lirico, la narrazione si appoggia fin dalle prime battute sull’espediente dell’imprevisto.
Un ritardo ferroviario, descritto nel testo come l’esatto opposto dell’efficienza dei trasporti giapponesi, causa un incrocio inaspettato all’interno di una stazione. Da un semplice evento di cronaca quotidiana si sviluppa l’intera riflessione sul destino e sulla casualità. I due protagonisti vengono tratteggiati come un incrocio geometrico ineluttabile, un incontro paragonato alla sovrapposizione tra un meridiano e un parallelo o al perfetto allineamento di due lancette quando scocca il mezzogiorno.
La visione fatalista si contrappone in modo netto allo sfondo sociale richiamato nelle strofe.
L’autore dipinge i tratti di una società contemporanea che si muove a trecento all’ora, in cui i rapporti interpersonali sono dominati dall’invidia o da una strisciante noia emotiva. In un’epoca che considera le relazioni affettive quasi passate di moda, la traccia musicale evidenzia la necessità dell’attesa. Le cose migliori, proprio come suggerisce il nome del futuro album in uscita, richiedono pazienza per maturare.
Non vi è quindi una ricerca ossessiva, ma una constatazione degli eventi.
La figura richiamata nel ritornello era destinata a incrociare la strada del narratore, dopo essere stata immaginata a lungo tra viaggi estivi e numerose notti trascorse in bianco. Nel bridge finale della traccia, la relazione umana viene accostata alla struttura di un’opera musicale: capace di cambiare ritmo, di non terminare in modo prevedibile e di riservare sorprese prima dell’ultimo accordo.
Tu hai già ascoltato le strofe di Eri solo da incontrare o eri presente durante l’anteprima dal vivo all’Arena di Verona? Lascia un commento qui sotto per dirmi cosa ne pensi di questo singolo e per condividere la tua opinione sul tema del destino trattato nella canzone!










