Lorenzo Salvetti vince Amici 25 con 51 voti su 100 e mezzo web si ribella: era davvero il migliore in gara?
Domenica sera milioni di italiani stavano facendo la stessa cosa: tenere il telefono in mano mentre guardavano la TV, pronti a scrivere qualcosa sui social nel momento esatto…
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Vedi tutte →Domenica sera milioni di italiani stavano facendo la stessa cosa: tenere il telefono in mano mentre guardavano la TV, pronti a scrivere qualcosa sui social nel momento esatto in cui Maria De Filippi aprisse la busta. È uno degli ultimi rituali collettivi della televisione generalista, quel momento in cui tutti aspettano la stessa cosa nello stesso secondo. Amici fa ancora questo effetto, ventiquattro anni dopo la prima edizione, e il 17 maggio 2026 quel momento ha avuto un nome: Lorenzo Salvetti.
Lorenzo, diciotto anni, veronese, cantautore con la chitarra e i pantaloni di paillettes dorati, ha vinto la venticinquesima edizione di Amici di Maria De Filippi con il 51,4% dei voti. Cinquantuno virgola quattro. Se fosse stato un’elezione, si sarebbe parlato di margine risicato. In un talent show, è la differenza tra alzare la coppa e restare sul palco ad applaudire chi l’ha alzata. Alessio Di Ponzio, ballerino pugliese e probabile favorito della vigilia secondo i bookmaker, si è fermato al secondo posto. Emiliano Fiasco ha vinto il Premio della Critica. Angie ha portato a casa il premio delle Radio. Lorenzo ha preso tutto il resto, inclusi i centoquinquantamila euro del montepremi.
Sui social, nel giro di trenta secondi, era già partita la polemica.
Il percorso, che non è stato esattamente in discesa
Prima di parlare del dibattito, vale la pena raccontare come Lorenzo sia arrivato a quella busta. Perché non era il concorrente entrato il primo giorno di scuola con la borsa nuova. Era già stato in televisione. A X Factor 2024 aveva fatto la finale, si era classificato quarto nella squadra di Achille Lauro, aveva cantato davanti alla piazza del Plebiscito di Napoli con migliaia di persone sotto il palco. Era il tipo di esperienza che avrebbe dovuto lanciarlo senza bisogno di un secondo talent show.
E invece no. La carriera post-X Factor non era andata come ci si aspettava, e a un certo punto Lorenzo aveva deciso che l’unica mossa sensata era ricominciare da capo, in modo diverso. È entrato ad Amici a stagione in corso, non dall’inizio, ed è stato preso nel team di Lorella Cuccarini. Che è già una notizia in sé, perché entrare a talent show avviato e arrivare in finale richiede una combinazione di talento, di resilienza e di fortuna che non capita tutti i giorni.
Lungo il percorso aveva vinto il Premio Spotify, aveva dimostrato una solidità nelle esibizioni che cresceva di settimana in settimana, e soprattutto aveva costruito una fanbase che nel momento del televoto si è fatta sentire in modo abbastanza preciso. Il 22 maggio esce il suo primo album, che si chiama “Stupida vita” ed è prodotto da Warner Music Italy. Il timing non è casuale, evidentemente.
La serata, con partenza in salita
La finale si è aperta con un’eliminazione, perché evidentemente non bastava la tensione già nell’aria. Dalla semifinale era rimasto in sospeso un ballottaggio tra Lorenzo e Angie per l’ultimo posto disponibile nel cast dei finalisti. Quindi Lorenzo ha dovuto vincere una sfida per entrare in finale, e poi ha dovuto vincere la finale. Tutto in una serata sola, in diretta, con il televoto aperto e i commenti sui social che giravano in tempo reale.
Ha battuto Angie nel ballottaggio, poi ha vinto il circuito Canto su Elena, poi ha affrontato Alessio nella sfida finale generale. Il tutto mentre in sottofondo si svolgevano i rituali consueti della serata: il gioco di Password condotto da Alessandro Cattelan con Maria De Filippi e Giulia Michelini contro Amadeus e Alessandra Celentano, gli ospiti Daniele Doria (il vincitore dello scorso anno), Giulia Stabile, e Emiliano che ha ricevuto un’offerta dall’American Classic Ballet e una proposta di formazione al Pôle National Supérieur de Danse Rosella Hightower. Emiliano, per la cronaca, è andato via con il Premio della Critica, cinquantamila euro e probabilmente la soddisfazione di essere il preferito dei giornalisti presenti in studio. Non è la coppa, ma non è niente.
Il punto vero: meritava davvero di vincere?
Ecco il momento in cui questo articolo smette di essere un resoconto e diventa una conversazione. Perché se sui social la sera del 17 maggio giravano i commenti “delusione assoluta” e “questa è l’edizione di Alessio”, qualcosa di concreto sta dietro a quella reazione, e vale la pena guardarlo in faccia.
Alessio Di Ponzio è un ballerino con una storia particolare. L’anno scorso era già nella scuola di Amici, ma aveva dovuto abbandonare per un problema fisico prima di completare il percorso. Era tornato quest’anno, aveva costruito un’intera stagione di esibizioni che la critica – quella ufficiale, quella dei giurati – aveva apprezzato in modo abbastanza sistematico. Era il favorito. Il classico finalista che sembra già destinato a vincere finché il televoto non apre e il pubblico fa quello che vuole.
E qui sta la questione: Amici la vince il televoto. Non la giuria, non i professori, non gli esperti del settore. Il pubblico da casa. E il pubblico da casa aveva già scelto Lorenzo settimana dopo settimana, aveva già dimostrato di seguirlo, e quando si è trattato di premere il tasto ha continuato a farlo.
Lorenzo è più bravo di Alessio? È una domanda a cui non esiste una risposta oggettiva, perché confrontare un cantautore con un ballerino è come confrontare due discipline sportive diverse. Quello che si può dire è che Lorenzo ha costruito il rapporto con il pubblico in modo più solido, che la sua proposta musicale è più facile da portare fuori dal talent show, e che il talento in senso tecnico non è mai stato il parametro principale con cui il televoto di Amici premia i concorrenti. Se lo fosse, la storia del programma sarebbe piena di nomi diversi.
Il precedente di X Factor e la domanda che in pochi si fanno
C’è una cosa che nessuno sta dicendo abbastanza chiaramente: Lorenzo è il secondo talent show in due anni. X Factor 2024, quarto posto. Amici 25, primo posto. È lecito chiedersi se il sistema funzioni diversamente per chi ha già fatto televisione, se una fanbase costruita durante X Factor si trasferisca automaticamente ad Amici portando un vantaggio che i concorrenti alla prima esperienza non hanno. Non è una critica a Lorenzo, che di quella fanbase si è guadagnato l’affetto con il lavoro. È una domanda sul formato, che prima o poi qualcuno dovrà porsi seriamente.
Nell’immediato, però, il ragazzo ha vinto. Ha la coppa, ha il montepremi, ha l’album in uscita il 22 maggio, ha il supporto di Warner Music Italy. Il percorso dopo il talent inizia adesso, e quello è il vero banco di prova. La storia di Lorenzo post-X Factor aveva già dimostrato che vincere non garantisce niente, e che arrivare non equivale ad affermarsi. Vedremo se questa volta le cose vanno diversamente.
Per adesso, la domanda è per voi: la vittoria di Lorenzo vi sembra meritata, oppure anche voi pensate che questa fosse l’edizione di Alessio?










