Sapevi che Giancarlo Esposito detestava John Turturro durante le riprese di Fa’ la cosa giusta?
Giancarlo Esposito non ha usato mezzi termini per descrivere i suoi vecchi sentimenti. Durante le storiche riprese del capolavoro Fa' la cosa giusta, provava un'antipatia smisurata verso il…
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Vedi tutte →Giancarlo Esposito non ha usato mezzi termini per descrivere i suoi vecchi sentimenti. Durante le storiche riprese del capolavoro Fa’ la cosa giusta, provava un’antipatia smisurata verso il collega John Turturro.
Eravamo nel lontano 1989, sotto l’attenta e geniale regia di Spike Lee.
Esposito prestava il volto a Buggin’ Out, un giovane attivista dal linguaggio tagliente e dalla parlantina inarrestabile. Turturro invece interpretava Pino, il figlio scontroso e smaccatamente razzista del proprietario di una pizzeria italoamericana a Brooklyn. Le scintille davanti alla macchina da presa erano dolorosamente reali.
“Lo odiavo, a essere onesti, e probabilmente anche lui mi detestava”, ha rivelato l’attore durante una bellissima intervista rilasciata a The Hollywood Reporter.
Dietro a quegli sguardi carichi di forte tensione, però, si nascondeva un sentimento di natura opposta. Si percepivano simili. C’era un riconoscimento reciproco molto profondo, tenuto ben nascosto sotto strati di nervosismo e orgoglio giovanile.
Oggi le due icone del cinema americano si sono ritrovate fianco a fianco.
L’occasione speciale è nata grazie al nuovo crime movie The Only Living Pickpocket in New York, appena uscito nelle sale del Nord America. Fortunatamente, il gelo e l’incomprensione del passato si sono sciolti del tutto per lasciare spazio a un’amicizia sincera.
C’è un aneddoto recentissimo da farsi venire i brividi.
Nel bel mezzo di una ripresa parecchio intensa sul nuovo set, Turturro si è improvvisamente fermato e ha fatto un respiro lunghissimo. Non si era scordato le battute del copione. Ha semplicemente guardato il compagno di lavoro dritto negli occhi con una vulnerabilità disarmante.
“Tu sei mio zio. Sei mio padre. Sei la mia famiglia”, gli ha sussurrato in quel momento.
A quelle parole meravigliose, Esposito è scoppiato in un pianto liberatorio. Ha confessato di aver provato esattamente la medesima gigantesca emozione in quel medesimo istante. Entrambi condividono orgogliosamente le proprie radici italiane. Questa immensa eredità genetica e culturale li ha legati in modo indissolubile, creando nella stanza un’atmosfera sospesa e magica.
Incontrarsi di nuovo ha permesso loro di guarire vecchie ferite dell’anima.
Rivederli insieme fa sorridere e pensare a quanto Fa’ la cosa giusta abbia segnato un’intera epoca cinematografica. Il film ricevette all’epoca due meritate nomination agli Oscar e ottenne un posto nel prestigioso National Film Registry per il suo inestimabile valore culturale. Quei due giovani artisti pieni di rabbia oggi sono diventati uomini maturi capaci di volersi bene.
Le storie di riconciliazione nate dietro le quinte di Hollywood scaldano sempre il cuore. Tu cosa ne pensi di questo riavvicinamento così dolce tra due immensi professionisti dello schermo? Lasciami un commento qui sotto e raccontami le tue primissime impressioni!










