Annie – La felicità è contagiosa, la recensione del film


TITOLO: Annie – La felicità è contagiosa

TITOLO ORIGINALE: Annie

REGIA: Will Gluck

CAST: Quvenzhané Wallis, Jamie Foxx, Cameron Diaz, Rose Byrne, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Bobby Cannavale

PAESE: USA

ANNO: 2014

GENERE: musical, commedia, drammatico

DURATA: 118 minuti


 

TRAMA: Annie (Quvenzhané Wallis) è un’orfana di pochi anni che vive sotto la tutela dell’isterica ed opportunista signorina Hannigan (Cameron Diaz). Insieme a lei altre orfanelle il cui unico desiderio è quello di essere adottate. Annie non vuole essere adottata: la bambina, infatti, ha la grande speranza di ricongiungersi con i suoi veri genitori.
Mentre passa le giornate a cercarli ed aspettarli, la piccolina incontra Benjamin Stacks (Jamie Foxx), un uomo ricco, snob, opportunista come la signorina Hannigan, magnate della telefonia mobile e, da poco, anche candidato a sindaco di New York. Salvata da quest’ultimo, Annie, diviene in poco tempo uno strumento utilizzato da Benjamin e dal suo staff. L’agente di Stacks, difatti, si accorge del potenziale della bambina al fianco del candidato a sindaco e comincia a fantasticare su quanti obiettivi potrebbero raggiungere giocando la carta della povera orfanella. Inizia in questa maniera la subdola tattica usata per incrementare la campagna elettorale di Benjamin.
Per rendere il tutto più credibile, il candidato sindaco viene costretto a prendere in affido la bambina per un paio di settimane: la giovane viene catapultata in un mondo di ricchezze e vizi, dalla quale, però, non si lascia mai del tutto conquistare, rimanendo una semplice bambina priva di altri desideri se non quello di incontrare il suo papà e la sua mamma.
La convivenza inizialmente non è delle più rosee: Annie, abituata al suo stile di vita, ha un modo di affrontare le situazioni diversa da quella del ricco tutore affidatario, ed inoltre ha l’innocenza e la purezza tipica dell’età infantile; Benjamin, invece, si ritrova inaspettatamente obbligato a doversi comportare come un modello di riferimento adulto, in grado di accudire ed insegnare e, questa cosa, non lo mette a suo agio e di buon umore.
Con il passare dei giorni, però, la situazione cambia e, quello che in principio era solo opportunismo, muta in un affetto sincero.
I due cominciano a comportarsi come fossero una vera famiglia, trascorrono del tempo assieme, giocano, parlano dei loro segreti e delle loro debolezze. Tutto sembra magnifico se non fosse che l’agente di Benjamin architetta una mossa astuta per aggiudicare definitivamente il titolo di sindaco al datore di lavoro: paga un uomo e una donna per fingersi i genitori di Annie e punta tutta la campagna elettorale su “Stacks, colui che ha ritrovato la vera famiglia della povera orfanella”.
Benjamin, ignaro dello stratagemma del suo agente, è titubante e diffidente, non vorrebbe lasciare la bambina a cui ormai si è affezionato profondamente ma si vede costretto a farlo.
Proprio mentre quest’ultima è prelevata dai due attori la verità viene a galla: Benjamin licenzia così l’agente ipocrita e salva la bambina, per poi adottarla e non lasciarla mai più.

“Certe volte quello che cerchi…ce l’hai proprio davanti”

Annie La felicità è contagiosa recensione – che bell’abbraccio

 

COMMENTO: Annie – La felicità è contagiosa è l’adattamento cinematografico dei fumetti Little Orphan Annie (pubblicati a partire dal 1924) ed è anche il remake dell’omonimo film del 1982.
A caratterizzare la pellicola sono decisamente i produttori Jay-Z e Will Smith, il cast eccezionale che prevede Quvenzhané Wallis, Jamie Foxx e Cameron Diaz, ed i vari camei: Michael J. Fox, Patricia Clarkson, Ashton Kutcher, Mila Kunis, Rihanna, Bobby Moynihan e Sia Furler.
La colonna sonora del film è stata prodotta proprio dal rapper produttore Jay-Z che ha riproposto cover (alcune rielaborate) dal film originale del 1982.
Le voci degli attori? Fantastiche. La piccola Quvenzhané si riconferma una brillante promessa cinematografica, tant’è che per il ruolo di Annie ha sbaragliato anche Willow Smith, figlia di Will. La bambina rende il suo personaggio dinamico e sempre divertente. Non sbaglia niente, nemmeno le parti cantate e ballate, dimostrandosi così un’artista completa e all’altezza dei suoi colleghi adulti nel film. Jamie Foxx, difatti, è perfetto. Attore superbo in grado di mettersi in gioco anche in queste commedie americane che tutti apprezzano ma che non raggiungono mai i vertici di premi importanti. Ma a parte la recitazione e la sua bella faccia, basterebbe la voce ad arricchire l’intera pellicola.
Anche Cameron Diaz non ne sbaglia una ed oramai la sua presenza nel genere delle commedie è una garanzia assicurata, anche in questo caso dove interpreta la “cattiva” ed isterica signorina Hannigan, sempre a caccia di soldi facili.

In Annie – La felicità è contagiosa tocchiamo più temi profondi, soprattutto l’importanza della famiglia e l’inutilità delle persone opportuniste e frivole, difetti che però possono essere sconfitti con successo.
Il film, forse, abusa appena del messaggio “la carità può tutto”, cosa per altro non vera ma, a parte questo, trama, canzoni e personaggi (sebbene stereotipati) fungono alla perfezione.

“La fortuna è per gli sfigati”

“Perché corri?”
“Perché così arrivo prima”

[review] Annie La felicità è contagiosa recensione – un cuore vale più di mille parole

Il Verdetto

Voto Globale - 7.5

7.5

Voto

Annie – La felicità è contagiosa è sano divertimento per tutta la famiglia, in grado di farvi apprezzare i valori semplici della vita e, soprattutto, i vostri genitori e/o i vostri figli.

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Serena Grosso

Ciao a tutti, sono Serena Grosso (25.02.1993) e scrivo da Torino. Mi occupo della sezione cinema e serie televisive dal momento che vivere come in un film é la mia filosofia di vita.

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