Halsey attacca il Firefly Music Festival: dove sono finite le donne nelle line-up degli eventi musicali?

Tutto numero incredibilmente basso di headliners donne nel mondo dei festival

Dove sono le donne?

Halsey ha attaccato il Firefly Music Festival per non aver introdotto un maggior numero di artiste nella line-up.

Il Firefly Music Festival presenta la propria line-up per il 2018

Giusto ieri, l’evento comunemente chiamato Firefly Music Festival ha pubblicato la scaletta per l’anno 2018. Nella lista compaiono i nomi di alcuni tra i migliori artisti del momento. Infatti, nella line-up si può notare la presenza delle seguenti star: The Killers, Eminem e Kendrick Lamar. Inoltre, quest’anno, gli Artic Monkeys hanno confermato il loro primo ritorno del 2018 sulla scena! Incredibile! Il gruppo si esibirà in onore dell’evento in questione.

Kendrick Lamar album DAMN
Kendrick Lamar nella cover del suo album DAMN.

Halsey attacca il Firefly Music Festival su Twitter

Ad ogni modo, Halsey non ha perso tempo e si é subito lamentata in un post su Twitter. Le accuse della cantante riguardano proprio la scarsa presenza di cantanti ed artisti di sesso femminile nella scaletta. Secondo la star, il gentil sesso non é stato rappresentato adeguatamente nella line-up.

Halsey ha continuato chiedendo dove fossero finite le donne in quella lista. Il Firefly Music Festival era uno degli eventi preferiti dall’artista che si é sentita offesa dalla scelta maschilista in questione. Halsey, indignata, ha dichiarato che un comportamento simile é una vera e propria vergogna. Effettivamente, l’unica eccezione di questa lista tutta al maschile é stata fatta per l’iconica SZA. Tralasciando la presenza di quest’ultima cantante, i primi venti nomi della line-up appartengono a uomini. Dopo tutti i recenti scandali, nel 2018 si sarebbe potuto fare di meglio non credete? Sicuramente questo é ciò che sostiene Halsey.

Un fan ha cercato di contrastare Halsey dicendole che si sarebbe potuta candidare per la scaletta del festival. Ad ogni modo, la star ha prontamente risposto dicendo che sono gli eventi ad invitare gli artisti e non vice versa. Dunque cosa avrebbe potuto fare la povera Halsey se non lamentarsi sui social network?

Foto di Halsey del 2015, che bei capelli blu.
Foto di Halsey del 2015, che bei capelli blu.

ReBalance: un vento di novità

L’anno scorso la compagnia alle spalle di Reading & Leeds e Download Festival ha lanciato una nuova iniziativa al fine di affrontare la disparità di genere nei festival.

Festival Republic ha lanciato ReBalance, un progetto che durerà per ben tre anni e assicurerà una settimana di registrazioni alle musiciste britanniche. Il progetto in questione partirà proprio nel 2018 e terminerà il proprio corso nel 2020. Gli ingegneri del suono e tutti gli altri costi logistici (accommodation e viaggi eventuali) saranno ovviamente pagati da Festival Republic.

Alla fine di ogni anno, le artiste selezionate verranno invitate al Festival Republic o al Live Nation Festival. Con l’espressione “di sesso femminile”, l’organizzazione in questione intente ogni tipo di individuo che si identifica come donna. Ad ogni modo il regolamento dell’iniziativa include anche le band che hanno almeno un membro di sesso femminile con importanti mansioni nella produzione o nel songwriting della musica del gruppo.

L’intervista di Halsey e Charli XCX

L’anno scorso, Halsey si é fatta sentire quando ha sostenuto che ci fosse dello scetticismo verso gli artisti di sesso femminile in un’intervista congiunta con Charli XCX.

Charli ha continuato dicendo che spesso le viene chiesto il nome del songwriter che scrive le sue canzoni. Nonostante i diversi preconcetti, molte cantanti si sono prontamente dimostrate delle eccellenti cantautrici. Charli XCX ne ha nominate solo alcune, ad ogni modo, i loro nomi ci sono ben noti ( Taylor Swift,  Katy Perry,  Lady Gaga).

Foto di Charli XCX
Foto di Charli XCX

Abbiamo bisogno di più headliners del gentil sesso

Nel 2015, un blogger di nome Josh Dalton ha creato una versione parodica ed imbarazzante del line-up poster del  Reading & Leeds Festival. Il blogger ha essenzialmente tolto i nomi dei performer maschili lasciando solamente le artiste di sesso femminile. Questo gesto ha creato un grande scandalo poiché ha sottolineato il numero incredibilmente basso di artiste del gentil sesso. Effettivamente la lista restante aveva solamente nove nomi! Prima delle iniziative di quest’anno, solamente cinque donne sono rientrate nelle line-up degli ultimi anni (Deap Vally, Honeyblood, Pvris, The Pretty Reckless e Against The Current). Per tutto questo tempo, il sesso femminile é rimasto nell’ombra di headliners come: i MuseKasabian ed Eminem.

I festival tutti al maschile

Anche  Glastonbury, Latitude, Wireless e Download non hanno presentato un elevato numero di donne nelle loro scalette. Ad ogni modo, nelle precedenti line-up di questi eventi, si possono notare i nomi dei seguenti artisti:  RadioheadEd Sheeran,  Foo Fighters,  The 1975Fleet FoxesMumford & SonsChance The Rapper, Skepta,  The Weeknd, System Of A DownBiffy Clyro e gli Aerosmith. Come si può ben constatare, la figura femminile viene vista con grande scetticismo nel mondo della musica. Effettivamente le uniche headliners che abbiamo potuto vedere nelle liste in questione sono state:  PJ Harvey e P!nk. C’é ben poco da dire, i dati sono alquanto netti e forti e lasciano poco spazio all’immaginazione. Ad ogni modo una domanda sorge spontanea: dove sono finite le donne?

Pink Grey's Anatomy
Pink

Se ci pensiamo, in fin dei conti la lista dei biggest-selling artists é quasi tutta al femminile. Dove sono AdeleTaylor SwiftMadonna e Beyoncé?

Sembrerebbe proprio che le cantanti e artiste siano state escluse e dimenticate dal mondo dei festival.

Le dichiarazioni di Melvin Benn

Nel 2015 il boss di Festival Republic aveva fatto delle dichiarazioni riguardanti la scarsità di donne sulla line-up dell’evento. Melvin Benn aveva dichiarato che la scaletta non poteva essere basata sul sesso dei musicisti. La lista degli artisti, infatti, deve essere organizzata secondo la disponibilità delle star e degli organizzatori e sulla “adeguatezza”.

Il bisogno di cambiare

Ad ogni modo, sembrerebbe proprio che ci sia il bisogno di cambiare! Ci deve essere un incentivo da parte dei festival nei confronti del gentil sesso. I festival brokers devono rendersi conto che il loro lavoro dovrebbe anche aver a che fare con ciò che si può definire cultural agenda!

Non si può pensare di riunire i soliti macho man ogni anno solamente per vendere biglietti!

Fortunatamente, dopo i recenti scandali nel mondo dello spettacolo, sembrerebbe proprio che il 2018 potrebbe portare uno spiffero di novità. Non sarà certamente un urgano ma, considerando gli episodi degli anni passati, é almeno un inizio.

Più di 3 milioni di persone partecipano a diversi festival ogni anno. In questo pubblico estremamente numeroso, le donne non sono certamente la minoranza! Il mondo degli eventi musicali é una vetrina fondamentale per ogni musicista. Non invitare artisti di sesso femminile nell’industria dei festival significa privare le donne di grandi opportunità. Perché dobbiamo continuare a vivere in “a man’s world”?

 

 

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Irene Chiaia

Ciao a tutti carissimi wonder fans sono Irene e ho 21 anni. I due difetti che mi contraddistinguono sono la caparbietà e la curiosità, infatti sono molto ostinata in tutto ciò che faccio e sono sempre alla ricerca di nuove esperienze ed emozioni. Nella vita di tutti i giorni sono un ingegnere del suono, un’artista una cantante e una regista radiofonica. Come potrete immaginare la musica é la mia vita!

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