Stéphane Audran è morta oggi, ci lascia la grande attrice francese

L’attrice francese Stéphane Audran, per tantissimi anni moglie e musa di Claude Chabrol, è morta martedì 27 marzo, dopo una lunga malattia. A comunicarlo è stato il figlio Thomas Chabrol, aggiungendo che la madre, 85 anni, era malata da tempo.

Nata a Versailles col nome di Colette Dacheville l’8 novembre 1932, aveva iniziato a recitare a teatro negli anni Cinquanta, ottenendo piccoli ruoli sulla fine del decennio nei film della neonata Nouvelle Vague. Dal 1954 al 1956 era stata sposata col collega Jean-Louis Trintignant, conosciuto quando entrambi studiavano recitazione con Charles Dullin.

Nel 1959, ammirata da Le Beau Serge, film di debutto di Claude Chabrol, chiede all’attore Gérard Blain di presentarle il regista, che le dà un piccolissimo ruolo in I cugini, del 1959, dove pronuncia un’unica battuta “Paul, è tuo cugino”. Ma poco dopo le riprese i due iniziano una relazione e si sposano nel 1960. Il loro matrimonio durerà fino al 1980 e produrrà 24 film, un tv movie, un episodio di una serie tv e un figlio.

Nella loro lunga collaborazione spiccano titoli come lo “scandaloso” Les biches, al fianco dell’ex marito Jean-Louis Trintignant, per cui vince l’Orso d’oro a Berlino, Stephane – Una moglie infedeleIl tagliagoleL’amico di famiglia e Violette Nozière, per cui vince il César come miglior attrice non protagonista. In molti film degli anni Settanta diretta da Chabrol interpreta un personaggio di nome Hélène.

Bella, alta, elegante e altera, viene scritturata anche da Luis Buñuel ne Il fascino discreto della borghesia, premio Oscar come miglior film straniero, lavora con Samuel Fuller in Il Grande Uno Rosso e con Bertrand Tavernier in Colpo di spugna e nel 1987 interpreta Il pranzo di Babette, altro film premio Oscar, per cui vince numerosi premi, incluso il Nastro d’argento.

Oltre 100 i titoli della sua filmografia. La ritroveremo giovane sul grande schermo nel film di Orson Welles L’altra faccia del vento, girato nel 1972 e (forse) di prossima uscita, grazie ai finanziamenti di Netflix e al montaggio di Bob Murawski.

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Serena Costantino

Serena di nome e di fatto? Ci provo... Grande sognatrice, chi mi conosce lo sa; sono attratta da tutto ciò che supera il limite della superficialità. Vivo di musica da quando avevo 7 anni, alternandomi tra pianoforte e canto (ma se potessi suonerei tutti gli strumenti), studio lingue, amo leggere, scrivere, il cinema, la famiglia, la cucina e tanto tanto altro!

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